La melisa

Caratteristiche

È una pianta erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Laminacee come la menta piperita, ha un aspetto cespuglioso che arriva ai 60cm di larghezza. È tipica di tutto il continente europeo e nell’Asia occidentale. Cresce in modo spontaneo in pianura ed in montagna fino a 1000 – 1500 m slm. I fusti quadrangolari sono ramificati e derivano dalle radici rizomatose, hanno un comportamento eretto e sono coperti da una leggera peluria. La loro altezza è compresa tra i 50 ed i 80cm. Le foglie di colore verde intenso sono particolarmente ricche di oli essenziali, la forma è ovale con i margini dentati, penduncolate con un lungo picciolo e si presentano sul fusto in modo opposto. La superficie è rugosa e la pagina superiore presenta una leggera peluria. La fioritura inizia a maggio-giugno e termina durante il mese di agosto. Il colore dei fiori cambia durante i mesi all’inizio è bianco ma verso la fine diviene leggermente rosato. Sono molto piccoli e nascono dall’ascella delle foglie in  verticilli, sono ermafroditi e attirano gli insetti impollinatori. I semi  ovali e grigi si trovano all’interno del piccolo calice del fiore. 
 

Terreno e concimazione

Una buona lavorazione del terreno prima del trapianto è molto importante per aiutare la crescita radicale e attuare un mese prima una buona concimazione di fondo con del letame garantisce la presenza di tutte le sostanze organiche. La migliore posizione per ottenere una pianta rigogliosa è all’ombra ed essendo una una igrofila necessità di un terreno umido e ricco di acqua. Per questo motivo se si decide di coltivarla in piena terra è consigliabile posizionarla nelle bordure del terreno o vicino ai margini delle aiuole dove il terreno si mantiene maggiormente umido e fresco. Il trapianto deve avvenire quando il freddo e le gelate sono lontane, il periodo migliore è la fine della primavera, maggio-giugno, quando il clima è mite ma non ancora troppo caldo. Come altre piante aromatiche e rustiche non richiede di particolari concimazione durante il ciclo vegetativo se non quella di fondo prima del trapianto.
 

Piantumazione

La semina va effettuata all’inizio della primavera, da fine marzo a fine aprile, non in piena terra ma in appositi contenitori in quanto il tempo di germinazione è lungo (20 giorni). Disporre pochi semi per ogni spazio e coprire con del terriccio molto fine. Mantenere umido il terriccio con un vaporizzatore fino alla comparsa dei getti. Passati due mesi è possibile trapiantare le piantine in vasi più grandi oppure a piena terra ad una distanza una dall’altra di 25 cm. La propagazione è molto veloce dopo che le radici si sono sviluppate ed attecchite. È possibile piantare le piante comprate presso vivai ma si deve aspettare la fine della primavera maggio-giugno quando il freddo improvviso è lontano. La riproduzione per talee o la divisione dei cespi si attuano in autunno  on in primavera.
 

Coltivazione

La coltivazione della Melissa può avvenire sia in piena terra, orti o giardini, ma anche in vaso. In questo ultimo caso scegliere la terra per piante aromatiche, posizionare della argilla espansa sul fondo per favorire il drenaggio idrico e posizionare il vaso in mezza ombra. Durante il periodo estivo sopratutto in presenza di siccità le irrigazioni devono essere frequenti ed in modo costante. In caso di siccità le foglie sono inclini ad arricciarsi e a seccare precocemente. Nella prima fase del trapianto le annaffiature devono essere regolari per mantenere il terreno umido e morbido, quando le radici sono ben attecchite si devono diminuire per non  danneggiare le sostanze aromatiche. In inverno è preferibile coprirla con un telo o con agritessuto in modo particolare nelle zone dove  dove le gelate sono frequenti. Una leggera potatura degli apici incentiva la nascita di nuovi rametti. A fine autunno, prima del riposo vegetativo, tagliare alla base tutti i rami secchi e danneggiati così da avere in primavera steli robusti che produranno foglie verdi brillanti. La pratica della scerbatura per eliminare le erbe infestanti facilita la sua crescita.  Il periodo migliore il raccolto della Melissa è quando la produzione aromatica degli oli essenziali è all’apice: giugno e settembre.
 

Malattie

Generalmente è una pianta che non soffre di particolari malattie fungine o crittogamiche. Una particolare attenzione è da rivolgere al drenaggio del terreno per evitare lo sviluppo del marciume radicale o il mal bianco. Le foglie si ingialliscono  e in poco tempo si seccano e cadono e non è possibile riporvi rimedio. Parassiti come gli afidi si possono trovare tra le ascelle fogliari. Un controllo periodico evita il diffondersi di parassiti e un uso eccessivo di antiparassitari.
 

Peculiarità

Il profumo ricorda molto quello del limone ma è più delicato e persistente nel canali olfattivi. Una volta conosciuta questa questa fragranza è impossibile da dimenticare. La Melissa officinalis ha proprietà antispasmodiche, digestive, calmanti e sedative, ottima per combattere sintomi dovuti allo stress come nervosismo e gastrite. Molto utilizzata per calmare i dolori di stomaco sopratutto dovuti ad una iperacidità e/o reflusso gastrico. Una tisana di questa erba è ottima per rilassare il sistema nervoso, conciliare il sonno e diminuire il reflusso gastrico notturno.  Il congelamento delle foglie preserva il loro aroma così come l’essiccazione che deve avvenire all’ombra in un ambiente non umido e bene areato. Le foglie essiccate devono essere conservate in barattoli con chiusura ermetica fino al prossimo raccolto. Mettere in mezzo litro di acqua fredda una manciata di foglie fresche oppure due cucchiai di quelle essiccate, fare bollire per almeno una ventina di minuti. Aggiungere il decotto ottenuto all’acqua della vasca renderà il bagno rilassante e tonificante oppure utilizzarlo come risciacquo per capelli grassi.